Le Jardin de la Grosse Pierre 2021 Grand Cru Brut Nature
135,00€
Prezzo IVA inclusa
Disponibile
Disponibile
| Degorgement | 12/2025 |
|---|---|
| Uvaggio | Arbanne, Chardonnay, Fromenteau, Petit Meslier, Pinot Blanc, Pinot Meunier, Pinot Noir |
| Cuvée | Assemblage |
| Classe | Grand Cru |
| Millesimo | 2021 |
| Permanenza sui Lieviti | 36 mesi |
| Dosaggio | 0 gr/l |
| Gradazione | 12% Vol |
| Formato | 0,75l |
DESCRIZIONE
Le Jardin de la Grosse Pierre
Lo Champagne Le Jardin de la Grosse Pierre Benoît Lahaye è una cuvée biologica unica ed innovativa. Un Assemblage di ben 7 diverse varietà, le tre principali dello Champagne, con l’aggiunta di Pinot Bianco, Arbanne, Petit Meslier e Fromenteau, raccolte nello stesso giorno di vendemmia su una singola parcella piantata nel 1923 a Bouzy, dal bisnonno di Benoit. Dopo la vendemmia nel mese di Settembre del 2021 e la pressatura soffice delle uve, il processo di fermentazione avviene interamente in fusti di rovere ed il successivo affinamento in bottiglia si protrae per circa 36 mesi prima del degorgement. Brut Nature.
Le Jardin de la Grosse Pierre al naso si presenta con seducenti note di mela ed agrumi, mandorla e nocciola.
Il sorso è complesso, tagliente e verticale, decisamente salino, elegante e profondo. Un perfetto moisaico gustativo delle 7 diverse varietà che rendono questo Champagne una perla rara nel variegato mondo Champenoise.
PRODUTTORE
Benoit Lahaye
5 Ettari coltivati nella terra dei grandi Pinot Noir, Bouzy, Ambonnay e Tauxières sui vigneti di età media di 38 anni. Benoit Lahaye è ormai entrato nei cuori degli appassionati grazie ai suoi Champagne autentici, che esaltano il carattere del Pinot Noir puro e di grande mineralità. Non a caso il suo prodotto di entrata è un Brut nature. Inevitabile negli anni il passaggio all’agricoltura biologica prima e biodinamica successivamente. Benoit coltiva oggi i suoi vigneti a cavallo per puro piacere personale. I suoi champagne sono vinificati in barrique, e svolgono la malolattica. Altra importante caratteristica è l’assenza di dosaggi che possano in qualche modo “mascherare” i suoi champagne. Bianchi e rosati che restituiscono nel bicchiere sapori intensi di uva matura (frutta bianca allo sciroppo), e una tessitura robusta, a volte rude in gioventù ma sempre affiancata da una bolla estremamente delicata. Benoit Lahaye è senza dubbio oggi uno dei massimi interpreti della Montagne de Reims.






