La Grande Vigne 2019 Extra Brut
225,00€
Prezzo IVA inclusa
Disponibile
Disponibile
| Degorgement |
06/2025 |
|---|---|
| Uvaggio |
100% Pinot Meunier |
| Cuvée |
Blanc de Noirs |
| Classe |
Cru |
| Millesimo |
2019 |
| Permanenza sui Lieviti |
5 anni |
| Particolarità |
Produzione limitata, Rarità |
| Dosaggio |
2 gr/l |
| Gradazione |
12,5% Vol. |
| Formato |
0,75l |
DESCRIZIONE
La Grande Vigne Extra Brut
Lo Champagne La Grande Vigne è il primo ed unico “figlio” a bacca nera di Aurelien Suenen. Blanc de Noirs prodotto interamente con uve di Pinot Meunier coltivate e raccolte da vecchie vigne piantate nel 1969 a Montigny-sur-Vesle, nel Massif de Saint-Thierry a nord-ovest di Reims. Questo piccolo appezzamento (0,2 ettari) vanta terreni unici, sabbioso-limosi, con viti non innestate di quasi 60 anni. Il vino base è stato affinato in una botte demi-muid Stockinger da 500 litri ed in barrique. La sboccatura è avvenuta dopo 59 mesi di affinamento in bottiglia. Il dosaggio, come in tutte le cuvèe prodotte da questo giovane ed appassionato vigneron, è basso, 2 gr/l.
La Grande Vigne ha un bouquet complesso caratterizzato da aromi di frutti rossi, arancia rossa e mela cotta con caramello salato, note minerali e affumicate e un delicato tocco di fiori di mandorlo. Al palato è splendidamente fresco, vellutato ma al tempo stesso strutturato, Champagne di profondità prodotto in sole 677 bottiglie.
PRODUTTORE
Suenen
Questa affascinante Maison, situata a Cramant, nella zona della Côte des Blancs, è guidata dal giovane Aurélien Suenen in seguito alla prematura scomparsa del padre. Il suo champagne è un prodotto unico, e la vigna da oltre quarant’anni viene coltivata e nutrita in modo sano e naturale in modo che le radici possono attingere dal profondo del suolo gessoso, i minerali di cui necessitano per darle un timbro unico e autentico. Possiede 5 ettari di vigneto distribuiti su 17 parcelle, tre ettari sono nei villaggi di Cramant, Chouilly e Oiry tutti classificati Grand Cru e 2 nel Massif de St-Thierry coltivati a Pinot nero e Meunier. Il suo lavoro in vigna è in gran parte biologico con alcune prove di biodinamica ma preferisce esplorare il proprio percorso e ogni parcella viene gestita a seconda delle sue esigenze individuali, ed in questo è stato fortemente influenzato dal suo amico e mentore Pascal Agrapart.



