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Pinotmaniac Les Riceys Blanc de Noirs Extra Brut

59,00

Prezzo IVA inclusa

Disponibile

Disponibile

Degorgement

n.r.

Uvaggio

100% Pinot Noir

Millesimo

2022

Cuvée

Blanc de Noirs

Permanenza sui Lieviti

24 mesi

Dosaggio

2,5 gr/l

Gradazione

12% Vol

Formato

0,75l

DESCRIZIONE

Pinotmaniac Extra Brut

Lo Champagne Pinotmaniac è l’ultima cuvée nata dalle sapienti mani di Jerome Coessens che si cimenta ancora una volta con il suo amato Pinot Noir ma questa volta uscendo dal consueto “giardino” di casa di Ville-sur-Arce. Nel 2021 ha infatti acquistato vigneti nell’iconico Les Riceys, un progetto che è culminato con l’uscita di questo Blanc de Noirs nel 2025. Raccolto su 4 diverse parcelle (Almolin, La Gueule de Valmolin, L’Envers de Valmolin e Le Grand Valpreuse) il Pinotmaniac effettua la fermentazione con malolattica per circa 10 mesi prima del tirage e del successivo riposo sui lieviti nella cantina di Ville-sur-Arce che si protrae per oltre due anni prima della sboccatura e del leggero dosage.

Il Pinotmaniac al naso risulta molto delicato con sentori di rosa selvatica (biancospino, rosa selvatica), che evolvono in note di amarene sotto spirito. Offre un attacco sorprendentemente morbido, con un memorabile sapore di succo di pompelmo; la sua consistenza è al tempo stesso morbida e rilassata, tenera; si presenta più orizzontalmente che verticalmente e si dispiega al palato come “un velo di profumo”.

PRODUTTORE

Largillier Coessens

La famiglia Coessens ha posseduto 3,4 ettari di vigneti per cinque generazioni a Ville-Sur-Arce nella Côte des Bar ma solo nel 2006 con l’avvento del giovane Jerome ha iniziato a produrre Champagne col proprio marchio. Tutte le cuvèe provengono da un unico villaggio, da un solo vigneto, da un unico vitigno ovvero il Pinot Nero e da un solo anno ad eccezione del vino Solera. Il suolo, il sottosuolo e anche l’esposizione assomigliano esattamente al grande terroir dello Chablis. Questo terreno infatti è un alternarsi di banchi argillosi, che danno struttura e sostanza all’attacco al palato, e banchi calcarei dove le radici delle viti traggono la loro mineralità, portando lunghezza in bocca e un finale rinfrescante.
Dopo alcuni anni di vinificazione, Jerome si è accorto che all’interno del Monopole Largillier emergevano sistematicamente quattro tipologie di vino, da 4 micro-parcelle che ha differenziato e chiamato in base al punto di vista gustativo:
Minerale, Frutta, Fiore e Materia.